MENU

Delrio: tagliare la spesa per i disabili gravi

marzo 19, 2014 • Comunicati Stampa, z in evidenza

 

disabili1

La Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) invia un comunicato stampa al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio, il quale ha  h indicato, fra le intenzioni governative: “Tagli alla spesa pubblica inefficiente. Ci sono tantissimi margini di manovra. Pensiamo ai 12 miliardi sulle pensioni di invalidità e accompagnamento spesi dall’INPS: hanno dei picchi in alcune zone totalmente inspiegabili, se non con il fatto che ci siano degli abusi. Per garantire controlli, equità ed evitare abusi applicheremo l’ISEE.”

L’esternazione conferma drammaticamente l’anticipazione della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap della scorsa settimana che qualcuno aveva definito come inutilmente allarmistica. La riprova della necessità di conservare il ruolo costante di “cane da guardia” della politica e di vigilanza costante.

“È alquanto grottesco che si invochi l’equità in un quadro di taglio drastico alla spesa pubblica. È alquanto bizzarro che si evochino controlli come se negli ultimi anni non se ne fossero attuati massicciamente (oltre un milione negli ultimi 5 anni). È alquanto miope che si consideri inefficiente una spesa sociale che è una delle più basse dell’Europa a 25. È di dubbio gusto ricorrere all’ISEE, indicatore che – guarda caso – considera quelle stesse pensioni e indennità come se fossero redditi da lavoro o rendite finanziarie. I linguaggi, gli slogan, i luoghi comuni sono quelli di sempre, quelli già sentiti: le persone con disabilità sono un peso.”

Questa la replica di Pietro Barbieri, Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap. “Dai cassetti riemergono vecchi dossier, datate ipotesi di contenimento della spesa, articolati disegni per efficaci soluzioni. Ma non tutto è fondato, documentato, provato: senza dubbio non lo sono le ipotesi già percorse – e abbandonate – dai Governi precedenti. Ieri come oggi si ignora volutamente la spesa che le famiglie e i singoli sostengono a causa della disabilità. Si nasconde un dato comprovato: la disabilità e la non autosufficienza sono il primo elemento di impoverimento per le persone e per le famiglie italiane.”

L’ipotesi che prende corpo, in modo assai preoccupante è, quindi, che il Governo intenda ridurre drasticamente la spesa per pensioni di invalidità (circa 280 euro al mese) e per l’indennità di accompagnamento (500 euro al mese) riservata – fino a oggi – a persone con grave disabilità, non autosufficienti, allettati, malati oncologici terminali. “Di fronte a questa prospettiva la FISH esprimerà al massimo la propria opposizione in tutte le sedi possibili e in tutti i modi civilmente ammessi. Non sarebbe un buon viatico, per un Governo che vuole cambiare il verso dell’Italia, ritrovarsi le persone con disabilità e i loro familiari in piazza e dover spiegare quale sia il ‘verso’ che intende offrire ai suoi Cittadini più deboli.”

 

Giuseppe Pagano, presidente dell’Anmic (associazione nazionale mutilati e invalidi civili) esprime “Incredulità e ferma opposizione a ogni taglio indiscriminato”: Commenta le anticipazioni del cosiddetto “dossier Cottarelli”, che stanno circolando sulla stampa. “Sarebbe paradossale – afferma Pagano – I cittadini disabili sono già penalizzati da un welfare inadeguato e  non intendono pagare il conto lasciato da sprechi e cattiva gestione del bilancio degli anni passati. inoltre il welfare non può essere considerato spesa inutile e ‘inefficiente’, ma è invece l’ultimo indispensabile puntello della coesione sociale, in un paese ormai allo stremo. Ci opporremo a ogni taglio indiscriminato”. 

 

No quindi ai  risparmi che pesino sulle spalle dei “cittadini più svantaggiati, che vivono a stento con la loro misera pensione di 280 euro al mese, oppure (nei casi di disabilità più grave) con un assegno di accompagnamento di 500 euro. Anmic esprime dunque tutta la propria incredulità e ferma opposizione a simili ipotesi di tagli, considerate socialmente inique e paradossali. Non vogliamo credere che il nuovo governo pensi di far cassa proprio sulla spesa per lo stato sociale, che è rimasto ora l’ultimo puntello della coesione in un paese che altrimenti rischierebbe la deriva sociale e democratica. Una cosa è garantire l’efficienza del sistema ed evitare eventuali sprechi o abusi, ma qui si ipotizzano in partenza risparmi sulla spesa previdenziale da realizzare a tutti i costi”. 

 

Non piace, in particolare, il riferimento del sottosegretario Delrio all’impiego del nuovo Isee per combattere gli abusi delle indennità: “Siamo contrari inoltre all’intenzione di utilizzare il nuovo Isee per limitare l’accesso a pensioni o indennità di accompagnamento per i disabili più gravi – dice ancora Pagano – Queste sono prestazioni di natura assistenziale, non costituiscono redditi da lavoro. La revisione della spesa pubblica è certo indispensabile, ma deve anche essere equa: non si può pensare di trovare le risorse ‘facili’ andando a colpire le pensioni dei cittadini socialmente ed economicamente più deboli, come i disabili. Vogliamo sperare che l’esecutivo rifletta su questi temi socialmente sensibili’ – conclude Pagano – Tagli indiscriminati sui disabili ci costringerebbero ad una ferma opposizione, ma anche alla constatazione che in questo Paese non si vogliono davvero cambiare le cose. Speriamo di essere smentiti dai fatti”

   

Print Friendly, PDF & Email

Comments are closed.

« »