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Importanti novità sulle leggi elettorali: una buona notizia per la lista Tzipras

febbraio 28, 2014 • Politica, z in evidenza

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di Aldo Giannuli

Ci sono diverse novità interessanti sulle leggi elettorali, una da Roma, una da Milano ed una, la più importante, da Karlsrhue. Da Roma: ulteriore slittamento della legge elettorale “per dare tempo a Renzi di mediare”. Tradotto dal politichese renziano: “siccome non stiamo trovando la quadra fra necessità di mantenere le coalizioni e clausola di sbarramento ed i tecnici che stanno procedendo alle simulazioni non riescono a trovare l’algoritmo giusto, e siccome Renzi deve convincere gli altri a non votare l’emendamento che condiziona la legge elettorale alla riforma del Senato, prendiamo tempo, anche perché la riforma elettorale è iscritta a calendario ma il testo non c’è e non c’è neppure un numero identificativo e noi non siamo pronti a depositare un testo organico”. Dunque, un po’ di fiato per combattere l’Italicum c’è.

Seconda notizia da Milano: il Tar Lombardia ha rinviato alla Corte Costituzionale la legge elettorale della Lombardia quel che si aggiunge al caso sardo mentre problemi stanno sorgendo anche in Piemonte. Credo che il nostro sia l’unico Stato che ha affidato  ciascuna regione il potere di farsi la propria legge elettorale, quel che ha generato un caos indescrivibile e ben presto il problema esploderà. Siamo l’unico paese al Mondo in cui ogni regione ha una legge elettorale diversa, ogni legislatura (o quasi) rifà la legge elettorale per le politiche e ad ogni votazione segue una valanga di ricorsi. Non sarebbe il caso di procedere ad un riordino complessivo della materia? Anche perché, di questo passo salterà in aria tutto in men che non si dica.

E veniamo alla novità più importante: la Corte costituzionale tedesca (che ha sede a Karlsrhue) ha accolto un ricorso presentato dall’avv. Felice Besostri per conto di alcune organizzazioni tedesche. La questione riguardava la soglia di sbarramento per le elezioni europee, che in Germania è del 3%. La Corte l’ ha dichiarata illegittima sulla base della normativa europea, sostenendo che non si possono escludere dalla rappresentanza gruppi di elettori che territorialmente possano aver avuto consistenti consensi.

La motivazione sarà depositata a breve per cui capiremo meglio e ci torneremo su. Per ora segnaliamo una cosa importante: la decisione basata su una normativa europea presuppone che della questione possa esserne investita la Corte del Lussemburgo e, dunque, riguardare tutti i paesi dell’Unione. Vedremo meglio come stanno le cose con il deposito delle motivazioni. P

er ora notiamo che il tempo è breve e che occorra muoversi, perché questo potrebbe far saltare la clausola di sbarramento anche in Italia. Il che sarebbe un’ottima notizia per la lista Tzipras alla quale, pur nei dissensi già manifestati, auguro fraternamente di poter entrare nel Parlamento di Strasburgo. Però muovetevi, MORTI DI SONNO! Il gruppo di Sel alla Camera (dove si spera che la Boldrini, una volta tanto, ne faccia una buona, iscrivendo rapidamente la cosa nel calendario) ponga la questione chiedendo un adeguamento della normativa italiana.

Anche perché questo potrebbe avere riflessi sulla legge elettorale per le elezioni politiche e far saltare molti calcoli della nostra ineffabile classe politica. E questo lo segnalo anche ai parlamentari del M5s.

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