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Lettera di un “bamboccione” sardo-italo-tedesco a un “imbecille blasonato”

febbraio 16, 2014 • Cultura e Società, z in evidenza

 

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di Giancarlo Balbina

Caro John,
scusami se mi permetto tanta sfrontata confidenza. Vivo in Germania, a Monaco di Baviera, da circa 5 mesi. Faccio parte di quella generazione che “vola” da un posto all’altro, con un bagaglio e qualche ricordo da mettere su un mobiletto di un appartamento di 29 mq. Quelli che al mese costano circa 500 euro, se sei fortunato. Hai mai provato l’eccitazione di guadagnare 800 euro e spenderne più della metà per un affitto? Dio, dovresti provarlo John, è come un fungo allucinogeno, da quanto non sembra reale quello che ti capita di vivere.

Voglio dirti una cosa, John. In questo mio soggiorno bavarese ho incontrato decine di italiani laureati e pluri-specializzati, artisti, scrittori, ingegneri, matematici, chimici; quasi tutti trentenni, incazzati e sofferenti. E sai perché? Perché il loro “viaggio” non è una vacanza, ma una ragione di sopravvivenza, indotto da un mondo diseguale dove i ricchi sono molto più ricchi, mille volte più ricchi, del primo dei poveri. Lo sapevi questo, John? Andare lontano dal proprio paese non è mai facile. È un esercizio che richiede forza di volontà, voglia di emergere, fortuna e altre qualità che, senz’altro, un imprenditore sagace e risoluto come te conosce bene. Uno come te che viene dal nulla, che si è fatto da solo; mica come quelli che nascono in famiglie ricche e  benestanti, con cognomi importanti, che studiano in Università private pagando rette mensili universitarie, che valgono tanto quanto lo stipendio annuale di un lavoratore qualsiasi. Di mio padre, per esempio. Cazzo John, tu sei diverso. Tu hai faticato, hai lavorato duro, hai rischiato e ci sei riuscito. Tu sei un esempio da seguire. Insegnami come si fanno i soldi partendo dal nulla; come si fa a prendere in giro quei “bamboccioni” che stanno bene solo a casa con la mammina che gli rimbocca le coperte.

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Non credere a chi racconta che l’azienda per la quale lavoravano, magari ha chiuso o delocalizzato e sono rimasti con le pive nel sacco da un giorno all’altro; insegnami le magie del jet-set con quella “nonchalance” che dimostri di avere negli ambienti che contano. Anche io voglio essere così, e fanculo la coscienza che mi dice qualcos’altro. Voglio essere un ricco spavaldo. Possedere una Ferrari, una squadra di calcio, avere un Rolex nel polsino, un abito Ferrè e Valentino per tutti i giorni, far parte di una decina di C.d.A., partecipare a quelle feste mondane dove ci sono i giornalisti specializzati nei gossip, che mi chiedono, in mezzo a centinaia di persone: “È una bella festa questa” e io che rispondo: “Certo l’ho organizzata io”. Che soddisfazione!
Sai John, io credo nella teoria del caos. Nessuno ha deciso di nascere in una famiglia povera o ricca, bello o brutto, alto o basso, in Congo o in Svizzera, in Afghanistan o in America. C’è sempre qualche “causa maggiore” che decide per noi. Tu non hai mica deciso volontariamente di far parte di quella èlite italiana del 10%, che detiene più della metà della ricchezza del paese; così come io non ho deciso volontariamente di nascere in una famiglia monoreddito in Sardegna e di far parte, invece, della squadra del 46%, quella dei disoccupati a cui politiche criminali a vantaggio di quelli come te stanno levando il futuro. Sai John, le frasi che hai detto a Sondrio: “i giovani non trovano lavoro perché stanno bene a casa”; e bisogna essere “più ambiziosi” per riuscire nella vita, mi hanno fatto pensare che il più delle volte la ricchezza dà alla testa, impedisce un’analisi razionale degli eventi. In Italia non ci sono più imprenditori, tantomeno capitalisti disposti a rischiare. Il vero imprenditore è quello che investe il proprio capitale, rischia i propri soldi su progetti che reputa validi, investe sugli uomini, sulla conoscenza e sulle idee. Tanti imprenditori, per come li conosciamo ora, non investono i loro capitali; li fanno girare nella finanza creativa, per creare denaro su denaro, senza alcuna ricaduta sociale. Lo ha fatto anche la Fiat, negli anni novanta, ma tu ovviamente non lo sai, forse eri a Cambridge a studiare economia.

La mia lettera, John, per non tediarti troppo, finisce qua; ma vorrei dirti ancora una cosa. Se mai un giorno io dovessi diventare ricco come te e mi chiamassero a dibattere, in qualche università, di economia e sviluppo, di investimenti, di giovani, non direi mai frasi come quelle che hai pronunciato tu, e per un motivo sostanziale. Ci sono valori che i soldi e la ricchezza non possono né comprare né valutare, cioè il rispetto e la dignità delle persone. Ricordati sempre che in un paese di 60 milioni di cervelli, c’è e ci sarà sempre qualcuno più intelligente, capace e preparato di te; purtroppo, forse, non altrettanto fortunato. Ogni mattina, alzandoti dal letto a baldacchino sul quale riposa tutte le notti il tuo plutocratico sedere, ricorda questo non secondario particolare, e ringrazia la teoria del caos alla quale devi tanto, forse tutto. Ti servirà per essere più umile e forse, anche più avveduto di quanto dai l’impressione di essere. Il tuo bamboccione sardo-italo-tedesco.

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101 Responses to Lettera di un “bamboccione” sardo-italo-tedesco a un “imbecille blasonato”

  1. Bruno ha detto:

    Quanta verità in questo articolo !!!
    Bravo hai saputo raccontarla in modo efficace, pungente e non volgare.
    Resta il rammarico che purtroppo è una verità che fa male.

    • John Elkan ha detto:

      A me invece sembra molto volgare, qualunquista e dettata solo dal rammarico di un bombaccione e due volte perdente.

      • Michele ha detto:

        Complimenti hai anche il coraggio di replicare.

        • Sergio ha detto:

          Datevi una svegliata! Secondo J.E. voi sta lì a perder tempo a rispondere agli sfaccendati, e per di più sbagliando il proprio cognome??? (Elkann, non “Elkan”)

          • Elkann John ha detto:

            Già. Noi non abbiamo bisogno di sporcarci le mani. Possiamo tranquillamente pagare qualcun altro che lo faccia al posto nostro. Vero?

            Ah e grazie per avermi spiegato a scrivere il mio nome. Quando lo spiegavano al master di management dovevo essere fatto lol

      • giusy ha detto:

        i giovani non trovano lavoro perché stanno bene a casa”; e bisogna essere “più ambiziosi” per riuscire nella vita.
        Solo un povero sciocco poteva pensare e dire questa frase, e quando dico povero intendo dire “povero” nel cuore e nella testa.
        Sei di uno squallore raccapricciante, da far venire la pelle d’oca.
        Ma ce la fai ancora a specchiarti?
        Che pena!

      • giuliana meroni ha detto:

        non posso credere che il commento sia davvero di John Elkan. presumo un gioco di interferenze nel Web, che lo screditerebbero ulteriormente.
        Quanto all’affermazione oggetto di tanto interesse col “rischio” di distoglierci dalla manovra Renzi, dò atto che un leader del calibro Agnelli possa sentirsi irritato per il cambiamento e le pretese dei nipoti di chi affollò il torinese con la valigia di cartone. Un cambiamento provocato da quel vago benessere che faceva affollare la Calabria da Fiat targate TO in agosto, e come seconda generazione ha avviato i figli alle università. Non si amareggi troppo il beniamino di Marchionne, questione di pochi anni ancora e il ricorso storico farà arrivare la prossima generazione in ginocchio a chiedere lavoro. Ma circoleranno ancora auto o solo carretti? un allevamento di cavalli e buoi come trasformazione aziendale lo vedrei profetico.

      • Floriano Giovannini ha detto:

        Se sei veramente Tu……
        Quale rammarico riesci a vedere?????
        Quello di non essere al tuo posto??
        Forse si, per poter avere un occasione per riuscire a fare di meglio, poiché tanto potere dovrebbe corrispondere a enorme responsabilità anche nei confronti di una società e degli individui con minor possibilità di questa società……
        Non sarà il Tuo caso, nonb posso giudicare chi non conosco, ma la tua uscita non fa brillare la tua immagine agli occhi di chi alle sei del mattino si alza per andare al lavoro con un miliardesimo delle tue possibilità e riesce comunque a tirar avanti……
        Comunque provaste meglio Voi Toccati da tanta Responsabilità e fortuna a creare qualche minima possibilità…. poiché sono certo che molti ne sarebbero lieti e saprebbero trarne vantaggi, in un utopico tentativo di mondo migliore.
        Peccato che invece Maggior ricchezza e maggiori possibilità si trasformino solamente in maggior appetito… tale che sul fondo non arrivano neppur le briciole.
        Good luck……..

      • Carmen Distinto ha detto:

        Caro John, avrebbe fatto una più bella figura non rispondendo a Bruno. Il commento conferma quanto Lei abbia poca … (diciamolo in modo gentile) … coscienza!

      • Floriano Giovannini ha detto:

        Mi fa piacere che le risposte vengano cassate dai moderatori in un fulgido esempio di democrazia.
        Certo che così il mondo non cambierà mai.

      • Guglielmo ha detto:

        Se sei davvero tu John vergognati!!!!

      • Astragalo ha detto:

        È vero che avete ucciso (dicasi suicidato) gli eredi Agnelli per prendervi tutto voi elkan?

      • sardex ha detto:

        eikan,ha ragione della valle. sei proprio un imbecille

      • angela ha detto:

        si dice bamboccione, Mr. Elkan!

      • Luca ha detto:

        Ma vergognarsi no eh…?!!!

      • lisa ha detto:

        Io non sarò delicata come il “bamboccione sardo-italo.tedesco” (tanta stima per lui) : hai perso l’ennesima occasione per tacere! Se avevamo solo il sospetto che tu fossi stolto, col tuo commento, hai fugato ogni dubbio. Pensa, se ne sei capace, prima di parlare. Perdente è chi, come te, ha avuto tutto senza guadagnarsi niente, non chi lotta ogni giorno; perché chi non si è guadagnato quello che ha è il più povero di tutti e poi ricordati che come dice “qualcuno” a caso : il sudario non ha tasche. Ma sai che poi tutto torna indietro? Io starei attenta, fossi in te, a ciò che si dice, che a cadere dall’alto ci si fa maledettamente più male.

      • Gavino Schintu ha detto:

        Se Tu fossi veramente John Elkann mi vergognerei ;
        Se tu fossi un agente provocatore mi vergognerei lo stesso.
        Fai tu la scelta 😉

      • Francesco ha detto:

        Ma perché rispondergli e dare peso a delle frasi fatte da una persona che deve solo ringraziare di essere nato in quella famiglia.
        La lettera e bella ma bisogna ricordagli a quella persona che neanche merita di essere nominato e che hanno minacciato questo paese per anni con i licenziamenti e inventando la cassa intagrazione quando non guadagnavano abbastanza

      • DANIELA ha detto:

        IO MI VERGOGNO CHE TU APPARTENGA ALLA RAZZA UMANA, CARO jOHN….

      • Emiliano Esposti ha detto:

        John, perchè non scendi a roma anzi ai castelli romani, così ti prendo a calci ne culo??
        Vieni a LAVORARE per un giorno nella tua vita, il caffè te lo offro io.
        Ignorante e insolente.
        Sono proprio quelli come te che rovinano il paese e distruggono il nostro futuro.
        Cerca di meritarti almeno il rispetto alla vita, e bacia in terra tutti i giorni ringraziando di avere quel cognome.
        Io non ho nè una casa nè una famiglia che mi appoggiano, e ci sarei stato volentieri dentro una casa casa, da mamma e papà.
        Credo che le mie ambizioni superino di gran lunga le tue ma peccato per me, non ho i soldi per metterle in pratica, poichè i tuoi colleghi legislatori favoriscono solo quelli già fortunati e penalizzano gli stronzi che lavorano onestamente.
        Il vero perdente sei tu, quando cerchi di confrontarti con quelli come noi.
        Fai una bella cosa, metti da parte le tue carte di credito, trovati un lavoro onesto sotto falso nome e vediamo cosa riesci a fare senza l’appoggio del tuo cognome. Quanto riesci a resistere con solo ciò che guadagni, pagando l’affitto, le bollette, la spesa, l’assicurazione, il bollo, scontrandoti quotidianamente con la vera realtà lavorativa di questo paese.
        Vedrai che poi la sciverai tu la lettera, ma di scuse però.
        Mio nonno diceva sempre:
        “Beato te che non capisci un cazzo”
        Te la dedico di cuore.

        Emiliano

      • marina rossi ha detto:

        ma incredibile!!! Ma allora non hai proprio capito niente?? Ma dove l’hai vista la volgarita’??? Ma sei in possesso di qualche neurone? Non credo a qianto pare… Ma abbi almeno l’intelligenza e il buon gusto di non rispondere e di tacere!! Non capisi che aggiungi figuracce su figuracce??? Che vergogna!!!

      • Monica ha detto:

        Elkan ti conviene solo stare zitto e prima di aprire la bocca collega il cervello se per pura grazia divina dovessi esserne fornito.

      • Daniela ha detto:

        “A me invece sembra molto volgare, qualunquista e dettata solo dal rammarico di un bombaccione e due volte perdente.” Potevi risparmiartela caro John, avresti così dato da pensare che non sei poi così stupido. Invece confermi esattamente tutto quello che il “bamboccione” ha scritto nella sua lettera. Scendi dal piedistallo e vieni a vedere qual’è la VERA vita.

      • claudio ha detto:

        quando uno è così ricco e non ha ancora provato l’ebbrezza della religiosità, è ricco per nulla………..HABBI FIDUCIA non è mai troppo tardi…………..

      • Valter ha detto:

        Pensa se ti avesse risposto un bamboccione Sardo di 68 anni come me che non ha quell’educazione che possiede l’amico Sardo e che ha vissuto e vive la tristezza dei Sardi nel vedervi frequentare i nostri mari sulle vostre
        ” barchette”. Ti saresti preso un sonoro Vaffanculo!!!
        Se ha tempo ti spiego i perchè!

      • mario currenti ha detto:

        signor john ,lei fa’ parte di una grande famiglia che ha scritto la storia della nostra italia ( ora in rovina )…… anziche’ cadere cosi’ in basso con questo suo triste commento ,dimostri con la sua forza ed il suo coraggio, che si puo’ migliorare ,dia la possibilita’ a chi non ce l’ha di crescere …..

      • marcob ha detto:

        sei imbarazzante …..non sai nemmeno scrivere…
        scegli qualcosa di piu’ facile per te nella vita e la mattina ricordati di lavarti viso occhi orecchie nonché non farti la pippi addosso……

      • Anna ha detto:

        Mi dispiace che la sua risposta sia questa sig. Elkan. Mi sarei aspettata un po’ più di classe da lei. Accusare il signore che Le ha scritto di essere due volte perdente mi appare come una sgradevole caduta di stile. Opinione personale.

    • gianca ha detto:

      Caro amico hai detto tante verita’ ma sei stato troppo gentile nei confronti del Signorino (Fiat), se lo stato italiano non gli avesse regalato le migliaia di lire che gli ha dato, anche lui oggi, forse sarebbe stato costretto ad andare in giro per il mondo a cercare lavoro. Purtroppo invece, grazie ai nostri soldi il signorino e tutti i suoi parenti (FIAT) vivono nell’ oro, de localizzano all’ estero e se ne fregano se migliaia dei loro dipendenti vanno a casa senza stipendio.

      • belin ha detto:

        qualche migliaia di lire? io credo che sono qualche milione di lire!!

        • Luca ha detto:

          Io riesco a ricordarmi un titolo di giornale del 2000.. Piú o meno recitava : Banca Italia presta 10000 (si diecimila non é un errore di battitura) miliardi di lire a fiat. (a quei tempi fiat minacciava di mandare a casa qualche migliaio di operai) qualcuno se lo ricorda?

    • giuliana meroni ha detto:

      la lettera rivela la tipica educazione e riservatezza sarda, che fa ancora sperare in giovani di buoni principi

    • Matteo ha detto:

      Bravi ragazzi..!!! Dobbiamo partire tutti insieme e mandare tutto al vento! Poi ricominciamo da zero

  2. Ginestra ha detto:

    Grazie Giancarlo. Condivido ogni singola parola.
    Saluti, da una “bambocciona lombardo-italo-inglese”

  3. angela piedimonte ha detto:

    Grande lettera Giancarlo,
    sei un uomo coraggioso e vero, legato a dei valori della vita, molto realista e sensibile, che x emergere da questa disastrosa realta’ Italiana, ha preferito andare via per trovare un dignitoso lavoro anche in un’altra Nazione.
    Buona Vita Giancarlo x tutto!

  4. angela piedimonte ha detto:

    Grande Giancarlo!!!! Buona Vita x Tutto!!!

  5. Alessia ha detto:

    Ti auguro di trovare presto un lavoro. Te lo meriti di cuore. In bocca al lupo a tutti noi!

  6. Bianca ha detto:

    GRANDEEE!..bella lettera ironica ma pungente!!! non sanno nemmeno quanti sforzi fanno i giovani trentenni di oggi…e poi cosa ne sa John di ambizione…lui ne aveva ?ha fatto quello che gli hanno detto di fare…stop senza sforzi e sacrifici!Ma che inserisse il cervello prima di parlare…visto che la fiat se non era per lo stato italiano che l’ha sempre sovvenzionata era già fallita!
    Ciao a tutti !

    • Luca ha detto:

      E per il caso in cui Elkan davvero leggesse,.. Caro John e cari italiani , ricoradatevi che lo Stato italiano é il nome che si dá all´insieme di noi cittadini italiani, e non un solo un ente al di sopra del cittadino. Effettivamente quasi tutti i prestiti effettuati a FIAT sono stati emessi dalla Banca d´Italia (saranno stati ripagati? certe fonti dicono di no..)

  7. Rosa ha detto:

    Caro ragazzo, il più grande complimento che io possa farti è che vorrei un figlio come te o un genero, visto che sono mamma di due femmine! Sei un bravo ragazzo, intelligente ed educato. Non cambierei uno come te per uno come quel John per tutto l’oro del mondo! Sii sempre fiero come oggi di quello che sei, sei stato e sarai. Con affetto sincero.

  8. pb ha detto:

    Gran bello scritto! Bravo! Quel pennellone di un agnello dovrebbe leggerla ogni sera prima di andare a dormire!

  9. alberto ha detto:

    Carissimo Giancarlo Balbina, a parte la teoria del chaos, di tutto il resto sono daccordo! Scrivi benissimo, Complimenti.
    Sei un mente lucida, tieni il cuore caldo! ciao, al

  10. Alessio ha detto:

    Bravo fratello sardo-italo-tedesco!!! ormai dall’isola fuggiamo tutti e siamo tutti sparsi per il mondo,alla ricerca di un lavoretto per star tranquilli,hai tirato giù un bel pezzo!!! capisco, vivo tutto quello che hai scritto ,fa venire i brividi….tieni duro e pensa che l’esperienza la saggezza e l’onestà non si comprano con nessun tipo di moneta al mondo….buon tutto!!!!!

  11. Francesca ha detto:

    Mio caro Bamboccione sardo-italo-tedesco sei stato più che esaustivo….SPERO VIVAMENTE STO STRUNZ LA LEGGA A VOCE ALTA!

  12. Veronica ha detto:

    Complimenti! Un pezzo bellissimo. Oltre ai contenuti, che condivido abbastanza, mi piace tantissimo il tuo modo di scrivere, così chiaro ed efficace. Per quanto riguarda il caro John, penso che in parte abbia ragione e che si sia espresso in modo molto maldestro. Probabilmente non voleva riferirsi a chi, come te, fa dei grandi sacrifici per realizzarsi, ma a quelli (e ce ne sono!) che – senza nessuna capacità/esperienza/titolo – “scelgono” di non lavorare e aspettano il lavoro “adatto”, basandosi essenzialmente su criteri economici (…quanto è la paga? E’ più della disoccupazione? :-)).

  13. paolob ha detto:

    Non c’ è bisogno di commentarla….spero cnhe il signorino la legga e rifletta

  14. fausto ha detto:

    Grazie per aver scritto tutto ciò che molti ragazzi pensano a proposito di questo argomento.
    😉 buona fortuna per tutto!

  15. Alessandro ha detto:

    Complimenti, bellissima lettera, piena di verità ben raccontata…peccato che l’unico che non è in grado di capirla è il destinatario!

  16. Giovanni dalle bande nere ha detto:

    In fondo il caro, carissimo John è quello che ha creato ed ucciso ciaoweb, a suon di miliardi di finanziamenti statali. Come non fidarsi delle sue parole eh?

  17. peppa pig ha detto:

    giancarlo balbina si trova a monaco da appena due mesi, e gia se la smena che lavora all estero, oltretutto non lavora in fabbrica ma a caratteri liberi.. chissa perche una casa editrice che pubblica in italia ha sede all’estero, mah! non credo nemmeno che lo stipendio sia 800 euro conoscendo i tedeschi e il costo della vita e degli affitti di monaco (o forse lavora a nero??). elkann sarà anche ricco ma a 24 anni era laureato e lavorava per la famiglia mentre studiava, appena qualcuno prova a dire che i giovani sono svogliati subito tutti a ribattere! code di paglia! non ci prendiamo per il culo dai.. mi sta sul cazzo anche a me, ma in fondo ha ragione.. alla maggiorparte dei giovani manca la voglia di mettersi in gioco, o semplicemente di sgobbare. Poi offendete quanto vi pare e sentitevi con la coscienza a posto.. io ho sempre sgobbato perche la mia famiglia mi ha insegnato il valore del darsi da fare.. e da ragazzo son stato emarginato per questo. ma ora i frutti arrivano e la crisi non mi tocca e ho 4,5 offerte di lavoro sul piatto se voglio cambiare quello che ho.

    • Antonella ha detto:

      Cavolo, uno/a che si firma Peppa Pig avrà richieste a palate, dà quel senso di responsabilità e di maturità richieste ogni dove!!

    • Fra ha detto:

      Solo il fatto che il Sig.Elkan generalizzi lo mette irrimediabilmente dalla parte del torto. Ci potranno essere, non lo nego, persone che non vogliono allontanarsi troppo da casa per mettersi in gioco. Ma la realtà è che ci sono tanti, troppi ragazzi giovani, laureati che non hanno la possibilità di lavorare per quello che hanno studiato e devono accontentarsi degli stage non retribuiti (6 mesi e di nuovo in strada). Sono lieta che per Lei (Peppa pig che commenta) ora la crisi non ci sia, ma non insulti molti giovani come me che, dopo anni di sacrifici per potersi pagare gli studi non trovano lavoro. Glielo chiedo con tutto il cuore, non insulti la nostra intelligenza. Elkan non ha mai neanchea avuto la paura, una volta uscito dall’università, di non sapere dove sbattere la testa. Paura che tutti noi abbiamo, tutti i giorni. La prego non difenda l’indifendibile: un ragazzo che si è trovato tutto pronto e che ha il coraggio e la non curanza di giudicare chi non ha avuto la suas tessa fortuna.

    • pinocchio ha detto:

      fosse solo all’estero da 1 giorno, non si dovrebbe emmigrare dal nostro paese per il lavoro.

  18. mari ha detto:

    condivido ogni singola parola…hai dato voce a tutti noi! grazie!

  19. Alberto Garelli ha detto:

    tieni duro e in bocca al lupo !

  20. eros ha detto:

    Anch’io come veronica credo che ci so tanti ragazzi che non hanno voglia di fare nulla, che vorrebbero il lavoro perfetto invece di adeguarsi ad altro essendo un pò più flessibili visto il periodo. Ma una cosa è sicura, john dovrebbe aprire bocca solo per mangiare!! Forse quei ragazzi nulla facenti sono quelli che frequentano la vita mondana come lui ma non ha avuto il coraggio di dirlo perchè ci sguazza dentro!! Grande lettera

  21. rosi ha detto:

    Meravigliosa lettera a difesa dei giovani coraggiosi come te ma non puoi negare di conoscere anche persone che non si sbrottano per niente e si piangono addosso perché non trovano lavoro e non si adattano. Certo è che lui non ha il diritto di salire in cattedra perché se non avremo la pensione è anche perché la fiat ha contribuito alla grande ha prosciugare le casse inps e quando l’azienda ha fatto gli utili non ha rimborsato quello che si è preso. Io per questo sono molto incavolata. E adesso arrivederci e grazie…..

  22. serafino ha detto:

    Bravo Giancarlo, non ho nulla da aggiungere alle tue parole, e sai perchè, perche hai detto la verità…

  23. angelo ha detto:

    anche io vorrei dire al pluriilaureato che per vivere oggi bisogna fare sacrifici.io per esempio sono 32 anni che lavoro nel campo della metalmeccanica ma oggi sono dis’occupato perché l’azienda a chiuso i battenti per la crisi ora mi ritrovo a fare lavori saltuari per vivere,non come te che ti alzi la mattina presto alle 9,00 e vai in ufficio (regalo di zio agnelli) a non fare un cazzo perché ci sono altri che lavorano per te e anche perché oltre le mura familiari non saresti in grado di fare niente .alla faccia di quei poveri operai che sono in cassa integrazione a 800 euro al mese .ma non ti vergogni di avere uno stipendio da capogiro e parlare in questo modo di ragazzi che cercano di sopravvivere?,fatti un esame di coscienza e lavati la lingua prima di esprimere stronzate ,ti vorrei in cantiere sotto il sole a lavorare.ma poi si sa sei juventino e questo dice tutto.

  24. ciccio ha detto:

    Caro John,
    ti consiglio di fare una cosa che deve essere una prova, “a casa tua”, per qualche mese indossa una tuta blu, ogni mattina timbri il tesserino, mangi in mensa e la sera togli i guanti e torni a casa; in seguito la prova la fai nei vari reparti della fabbrica, in modo da capire quello che fà il tuo personale.
    Alla fine della prova, ne riparliamo.

  25. Luciana ha detto:

    Permettimi di complimentarmi per la tua lucidità ed intelligenza nello scrivere questa lettera. Avrei voluto scriverla io, grazie a te di averlo fatto.

  26. JolandaLaimer ha detto:

    Complimenti caro Giancarlo, con garbata maniera hai scritto ciò che il giovane rampollo si meritava….. I nostri giovani sono destinati ad andare all’estero per poter trovare lavoro mentre i nostri politici mantengono a spese nostre gli extracomunitari che vengono in Italia, tra loro ci sono molti che non hanno affatto voglia di lavorare mentre noi all’estero se non lavoriamo ci danno subito il foglio di via… Ti auguro di trovare prestissimo un lavoro remunerativo al pari delle tue capacità.

  27. Valerio ha detto:

    Avevo lettero la lettera scritta da J. Elkan e mi aveva fatto innervosire. Ma devo dire che la risposta che ha dato il nostro amico sardo italo-tedesco è veramente esaustiva e spero che il nostro eroe del lavoro Elkan la legga, si vergogni almeno un po e poi la passi di conseguenza al fratellino tossico dipendente senza (mi sembra) un lavoro ufficiale, se nn quello di sponzorizzare occhiali in fibra di carbonio o vedere la juve in giro per l’Itaila sotto chissà quale effetto. Spero che leggendo questo testo ti vergognerai John Elkann, e ti ricrederai sulle frasette da raccomandato d’oro che ci hai fatto anche leggere nel tuo inutile testo. Famme lavorare in una delle aziende dove lavori te, e lasciami una delle reggie dove risiedi, e vedi come a casa nn ce torno più. Piuttosto scrivi un letterone a tuo fratello, che sinceramente nn lo vedo benissimo!

  28. Carlo Mattana Sardo ha detto:

    Grande lettera, semplicemente vera.
    P.s. non sottovalutare il tuo dono della scrittura, potrebbe essere il tuo futuro.

  29. Luisa ha detto:

    lui è completamente scollegato dalla realtà, e proviene da una famiglia che molto collegata con il mondo reale non lo è mai stata. Il nonno diceva tranquillamente che alla caduta del fascismo si preoccupava delle conseguenze con gli operai, dimostrando che anche per lui erano solo pedine, e ha sempre accollato allo stato le perdite per intascare gli utili. Un grande industriale è quello che mantiene in piedi la sua azienda, non quello che ha sempre bisogno di aiuto per farlo.
    Ora sono ancora più lontani dal mondo, e certi messaggi ne sono la dimostrazione. Lui probabilmente è in buona fede, è semplicemente incapace di rendersi conto di non essere mai stato apprezzato per i suoi meriti, ma di aver ricevuto in regalo da altri un incarico. Come dire, se i suoi lo avessero reputato valido, gli avrebbero fatto fare le ossa per il ruolo, non messo a dirigere a 21 anni, quindi evidentemente a prendere decisioni solo formali

  30. ivan ha detto:

    Il problema di fondo è che la persona in quesrtione,anche se leggesse la lettera,non verrebbe minimamente scalfito da codeste parole,purtroppo non credo abbia le capacità di riflettere sulle te parole, vedi Giancarlo, credo che certi sentimenti e certi stati d’animo apaartengano solo a persone che hanno veramente vissuto, scontrandosi ogni giorno con le difficoltà della vita e che si chiedono”mio dio come faccio a sopravvivere questo mese?” Purtroppo il cervello di queste persone non è predisposto per questo…
    Comunque grande, mi è piaciuto un sacco la tua ironia, continua così e che ci sia anche per noi un momento di relax nella vita. ciao ciao

  31. Marisa ha detto:

    Grazie per aver risposto con la tua precisa e documentata lettera a ciò che solo un………… e qui non inserisco alcuna parola per evitare conseguenze spiacevoli (ognuno ci metta quella che vuole) poteva dire dando aria alla bocca. Sono la madre di un ragazzo che ha lavorato
    tanto, ma ha quasi quarant’anni e nessun contributo INPS: è andato via di casa a vent’anni
    per non fare il bamboccione ed ora è in Madagascar a cercare una sistemazione definitiva.
    Non si è mai avvilito, è un uomo che guarda sempre avanti, ma non ha nessuno che si chiama
    Marchionne vicino che conrinui ad imboccarlo e gli spieghi che cosa deve dire.

  32. Maurizio ha detto:

    Ben scritto Giancarlo.
    Hai fatto un quadro veramente concreto di quello che è l’Italia.
    Vorrei solo aggiungere che imprenditori seri rispettosi delle regole ed attenti anche agli aspetti sociali ci sono peccato che hanno ricevuto gli aiuti di stato … si gli aiuti a chiudere.
    Cosa che invece non avviene per i grandi lobbisti che delocalizzano o ancor peggio con la scusa di “farti sentire a casa” ti avvelenano con le fitotossine del frumento, tanto loro pasteggiano solo ad ostriche e chamapagne.

  33. mauro ha detto:

    sei un grande, auguri per il futuro !

  34. Sara ha detto:

    QUALCUNO HA NOTATO CHE JOHN (o qualcuno che si è spacciato per lui) HA RISPOSTO? È il secondo commento…

  35. Giorgia ha detto:

    Punto primo: John Elkann ha studiato sempre in scuole pubbliche in Brasile e Francia e si è laureato al Politecnico di Torino. Non viveva in agiati letti a baldacchino, bensì in un convento di frati. Di lui si dice che non alzasse mai la testa dai libri. È vero, se è dov è è per un destino, ma se è in sella è per merito.
    Dall’arrivo di Marchionne ad oggi Fiat era pronta per fallire. I conti rossi e di certo nessun interesse da parte di nessuna multinazionale estera a venire a investire in Italia (i motivi li conosciamo: sicuramente non garantiamo la stabilitá necessaria alle imprese come Paese). Ad aggi Marchionne, sotto la Presidenza Elkann, ha salvato la Fiat e ha acquistato dopo averla risanata una delle Big three automobilistiche americane ormai decotta. Ad oggi Fiat è un costruttore globale sotto tutti i punti di vista. E per questo i meriti vanno alla sua dirigenza.
    Per quanto riguarda gli aiuti statali Fiat occupa la decima posizione: ben 9 Aziende automobilistiche in tutto il mondo hanno ricevuto dai loro governi più denaro.
    John Elkann ha usato parole forti, senza dubbio, ma prima di attaccarlo gratuitamente è bene conoscere.
    Pensiamo a quanti genitori cedono il proprio kavoro ai propri figli. JE non è il primo nè sarà l’ultimo, ma trovo inutile attaccarlo per questo. Io parlo da studentessa universitaria senza una sedia sotto il sedere, sia chiaro. Credo che in questo Paese abbiamo problemi maggiori a cui pensare che occuparci a fare demagogie contro un ragazzo preparato quanto fortunato

    • ginigio ha detto:

      Veramente la demagogia l’ha fatta JE (che fa tanto chic…) per primo. Comunque, mi viene quasi da piangere: povero John, che vita disagiata, piena di sacrifici e privazioni, quando si nasce miliardari (di euro, sia ben inteso). Quanto ai soldi, cara Giorgia, qualcuno dovrebbe spiegare cosa significa ricevere SOVVENZIONI pubbliche per affrontare la “crisi” e nel contempo costruire PRIVATAMENTE patrimoni che equivalgono al PIL di certe nazioni del terzo mondo. “I profitti sono i nostri, i debiti si spalmano”, giusto???

  36. Sara ha detto:

    P.S.: bella lettera, peccato che la persona a cui è destinata non capirà…

  37. Pincopallo ha detto:

    Cara Loredana
    hai fatto male a ripondere a Peppa Pig…
    la peggior offesa è ignorare certi personaggi non ne vale la pena
    sporcarsi le mani ….

  38. massimo ha detto:

    Sempre le stesse cose banali. Hannop sparano tutti a gran voce su elkan, tirando fuori le incazzature e le frustrazioni.
    Anche io faccio sacrifici e sono andato via dalla mia citta per trovare lavoro e per molti anni lavorando con contratti cococo…ma non mi sento ferito dalle cose che ha detto Elkan. Avra certamente sbagliato ma insomma non si può riversare su di lui tutta questa cattiveria.

  39. Andreina ha detto:

    Bellisiimo articolo. Peccato che il vero “bamboccione” forse non lo leggerà mai… nel caso lo leggesse non so se lo capirebbe.
    Andreina

  40. Lucre ha detto:

    Complimenti!

  41. sdas ha detto:

    La sagra del qualunquismo. Bravo, ti meriti di essere dove sei e di avere ciò che hai.

    • marco ha detto:

      concordo. posso capire la frustrazione, ma queste invettive pseudocomuniste distolgono l’attenzione dai veri problemi.

  42. marco ha detto:

    posso concordare in parte. vero che l’italia è alla frutta, vero che i igovani non sono bamboccioni, anzi, sono coraggiosi ad emigrare.
    c’è anche molta ignoranza in questa lettera. sul fatto che non ci sono imprenditori perchè preferiscono la finanza “creativa” che fa fare soldi dal denaro senza fare nulla.
    troppa gente si riempie la bocca sparando a zero sulla finanza senza nemmeno sapere cosa sia. chi ci lavora sa che si tratta di un lavoro imprenditoriale come tutti gli altri, con rischi e costi. e sa quanto sia davvero difficile guadagnare in ambito finanziario.
    detto questo gli imprenditori non investono più in italia perchè abbiamo le tasse più alte al mondo, un costo del lavoro tra i più alti al mondo, un costo dell’energia più alto d’europa, una burocrazia infernale, un livello di corruzione altissimo, tempi lunghissimi per ogni cosa e assoluta incertezza di diritto. dimentico qualcosa? ah sì infrastrutture obsolete.
    se vi sembra poco…

  43. Alex ha detto:

    Ho letto la lettera ed ho letto molti commenti, tutti contro John Elkan…. la verità a mio avviso stà nel mezzo….. i ragazzi emigrati x cercare lavoro, in Germania, Australia o qualsiasi altro Paese hanno la mia ammirazione e la mia stima, xk hanno avuto coraggio di lasciare il loro Paese x cercare fortuna altrove, lontani da casa( cosa k nn ho avuto io ad esempio) Comunque vi dico questo….. quando John Elkan dice k ci sono dei bamboccioni a casa k stanno bene sul divano xk tanto ci sono mamma e papà comunque sia, è la verità ed io l’ho provata sulla mia pelle ed un mio amico la stessa cosa, lui prima di me un annetto fà ed ha dovuto lasciare un lavoro xk nn trovava ragazzi disposti a lavorare e la stessa cosa sta succedendo a me….. sto cercando dei ragazzi, dei rappresentanti_venditori, da più di 2 mesi….( poi è ank vero k nn tutti sono portati x fare questo lavoro) e nn riesco a trovarli…ho messo annunci ma n trovo, o x lo meno vengono a fare il colloquio, ma la loro prima domanda è” mi dai il pacchetto clienti tu..!?!? Mi dai la macchina!?!? Oppure li chiami a casa x venire a fare il colloquio e senti propio k sono a dormire sul divano alle 3 del pomeriggio k quasi ti dicono su xk li hai svegliati… e come si sentono dire, “i clienti li devi far da solo, oppure nn ti dò nessuna macchina…rifiutano..e xk questo!?!? xk, vogliono tutto già pronto x nn fare niente…ma allora dico io…..i ragazzi, hanno voglia di lavorare!?!? Dalla mia esperienza avuta fin’ora la mia risposta è no, ma con questo nn voglio far di tutto un’erba un fascio, ma come nn l’avrà voluta fare John Elkan a mio avviso…ripeto…Massima stima e ammirazione x i ragazzi emigrati all’estero, ma da noi è vero, ci sono molti “bamboccioni”

  44. anna ha detto:

    Bravo. Da ex bambocciona poiché 43 enne ormai da dieci anni in Spagna con un lavoro (si si la Spagna, quel paese in crisi in cui resteró comunque vadano le cose), ti posso dire che hai riassunto in poche parole tanti sentimenti perfettamente condivisi. Io me ne andai dopo anni di lavoro in nero e sottopagato, in italia non ho neanche un contributo da parte . John è un figlio di papá che non ho idea con che pro viene invitato dalle universitá a dettare sentenze su cose a lui del tutto sconociute e parole mai sentite Come “monoreddito” , “emigrare”, “dioccupazione”… e dubito anche che abbia idea di cosa sia l’ambizione. E se poi riuscire nella vita è fare una figura di merda davanti a un auditorio di studenti… beh…contento tu, ma di te básicamente non ce ne frega niente John.

  45. Chiara ha detto:

    Piacevolissima lettura. Testa sagace, penna brillante. Non potevi che esser all’estero!
    Complimenti per la visione allucinata del nobile deretano sprofondato nel baldacchino…

  46. Nadia ha detto:

    Se non ricordo male, un po’ di anni fa, la FIAT aveva “privatizzato” i guadagni e “socializzato” le perdite. Questa sì che è una bella capacità imprenditoriale, che merita i più vivi complimenti! Se l’avessero avuta anche altri imprenditori, non avrebbero dovuto chiudere la loro azienda, e altri non si sarebbero suicidati! Peccato che, prima di suicidarsi, non siano venuti a casa vostra per una visita di cortesia!

  47. […] noi cosa abbiamo fatto? Ci siamo indignati aspramente su twitter. E sui blog. E sui giornali. Poi si è scusato, è stato frainteso, voleva incoraggiare i giovani. Perché […]

  48. Gianni Agnelli ha detto:

    Scrivo dall’aldilà solo per ricordarvi quanto siate rincoglioniti per rispondere ad un commento firmato John Elkan(n).

    Internet vi sta facendo davvero male.

    Bella lettera di risposta cmq.

  49. Pino Mancino ha detto:

    Io, fortunatamente ho un lavoro fisso in Italia (spero anche in futuro!!), ma parecchi miei amici sono costretti a fare i “bamboccioni” e, in gran parte, sono scappati all’estero. E quello che vivo tutti i giorni mi fa capire le cause del declino italiano: la carriera è riservata ai “figli di qualcuno”, dirigenti e quadri sono tanto raccomandati quanto incompetenti e non lavorano (lavorano!?) per la crescita dell’azienda, ma per gli affari personali e di famiglia. Naturalmente, poi, la colpa dei passi falsi è sempre di chi sta in basso, a noi restano le minacce di trasferimento o di licenziamento e loro si assegnano comunque improbabili premi di produzione. Ciò fa muovere qualcosa tra i neuroni del Sig.no Elkann?

  50. Gabriele Barbaraci ha detto:

    Ragazzi scusate non mettetelo su internet ma la gente si sputtana davanti a tutti in una bella manifestazione dove tra l’altro si protesta anche per altri motivi. Questa persona è chiaro che con le sue parole sta dicendo a sua madre, “Mamma sono un coglione”. quindi iil resto fatelo in piazza invece di stare seduti a casa a muovere le dite come protesta,

  51. elisa ha detto:

    mi fai schifo caro John, bravi fatevi disprezzare ancora di più di quanto l’italia intera non vi stia già disprezzando. soltanto un imbecille avrebbe potuto fare una dichiarazione del genere. bravo. ma pensa a spendere i tuoi quattrini senza rompere i coglioni a chi non ambizioni.
    più ci penso e più mi viene il sangue amaro.

  52. boscolo giancarlo ha detto:

    caro giancarlo mi piace molto la tua lettera però, se vuoi darmi retta, non sprecare il tuo tempo che vale molto di più ciao

  53. Ness ha detto:

    Non entro nel merito della disputa sul contenuto comunque in sé legittimo e ragionevolissimo della lettera chiunque sia la persona che l’ha scritta, sia che la stessa lettera sia reale o costruita, genuina o provocatoria per fare “scoop” e generare la reazione a catena di commenti e viralizzazione della ‘notizia’ (non è un dubbio, è una premessa). Il punto è soprattutto un altro, più semplice e immediato: l’affermazione del soggetto Elkann (così come riportata testualmente) è una cazzata! Elkann ha detto una stronzata. L’affermazione, nel merito del contenuto, è banalmente falsa in quello che afferma, è ridicola, è stupida, è indegna di un personaggio pubblico con grande visibilità e quindi responsabilità, inverosimile che possa davvero pronunciarla una persona intelligente e preparata. Il soggetto ha detto una cretinata di una enormità pari al suo patrimonio. E’ pur vero che la salvezza e l’aumento del suo patrimonio derivano ormai in gran parte dal cinismo mostruoso (perfettamente in linea con i modelli economici che tanto piacciono) delle capacità manageriali di qualcuno (non del soggeto). Ma sono vere anche almneo altre 2 cosette:
    1) che il brillante exploit finanziario-societario è stato possibile anche perché patrimonio e azienda esistevano ancora grazie a pregressi ‘aiutini’ statali, cioè con i soldini pubblici, di noi tutti, soldini distratti da un uso a beneficio di tutti per destinarli alla SUA azienda (quindi “grazie Mario!” – cit.da “Non ci resta che piangere”);
    2) la straordinaria operazione di “decollo” rigenerativo della SUA azienda ha comunque generato (quale effetto collaterale, sempre in perfetta linea con il citato modello economico suo amico) il lastrico di parecchia gente che lavorava per lui e che è stata trattata come un fastidio non più utile, come la carta igienica dopo l’uso, come dei maiali d’allevamento in soprannumero, quasi come la giraffa dello zoo danese giustiziata e macellata perché aveva il demerito di esistere, di essere di troppo.
    Ebbene, almeno una persona davvero colta/intelligente userebbe una opportuna cautela e un briciolo di rispetto invece di offendere in maniera grossolana e banale perfino chi ha rovinato, giusto o sbagliato che fosse quello che ha fatto. L’avvocato, suo nonno, difficilmente avrebbe detto una cazzata così enorme e grezza.
    Pertanto la sua incauta e demenziale affermazione assume una specifica, particolare gravità maggiorata diventando intollerabilmente offensiva nei confronti di alcuni milioni di persone, oltre che mostrare tutti i limiti non solo di “deontologia” etico-professionale ma anche di semplice intelligenza. Irrilevante rimane che lui o sia stato fortunato o meno, eccellente studente o un idiota raccomandato. Anche perché una maggiore preparazione e cultura (sia etica che professionale) aggrava la cazzata che fa, non la sminuisce. E ricordo che anche parecchie di quei milioni di persone che ha offeso hanno studiato e dato anche molto di più (in termini di impegno e di sacrificio, in proporzione alle condizioni di partenza) e nessuno di essi sarebbe tanto idiota, cinico e decerebrato da fare una generalizzazione e banalizzazione simile pronunciando quella stronzata cattiva e inutile come quella.
    E’ ovvio, come vi sia almeno un troll tra i commenti, che sbaglia il cognome e scrive “bombaccione”. Se ci avete creduto allora avrete automaticamente e implicitamente riconosciuto la incompetenza di un Elkann che scrive anche solo 2 righe. Figurarsi a pensare a quello che dice.

  54. Efisio ha detto:

    Vorrei fare una riflessione sulla lettera e sui numerosi commenti. Leggete la storia dei numerosi imprenditori Italiani e stranieri che hanno creato consistenti patrimoni, scoprirete che la maggior parte di loro sono partiti dal nulla e sfruttando le loro capacità e non certo i capitali hanno costruito veri e propri imperi economici. Questi signori hanno avuto dei figli, dei nipoti che si sono dovuti rimboccare le maniche per mandare avanti le aziende di famiglia e per farlo non hanno dovuto indossare la tuta blu ma studiare andare all’estero da ragazzi lasciare la loro famiglia ed i loro amici, certo vivevano in case più o meno lussuose e non avevano il problema dell’affitto ma non credo fossero così felici.
    Molti di questi, nonostante tutto, non sono riusciti ad avere le capacità per mandare avanti le loro aziende e sono finiti in miseria.
    Questo dimostra che nascere in una famiglia ricca non assicura una vita felice, pensate a quanti hanno vinto somme rilevanti al totocalcio o al superenalotto, dopo pochi anni sono tornati ad essere degli squattrinati per l’incapacità di gestirle. Pensate a quanti di voi hanno potuto studiare e laurearsi grazie a quei signori che si chiamano Agnelli, Berlusconi, Della Valle, Moratti ecc. che hanno creato posti di lavoro e permesso ai nostri genitori di fare una vita diversa da quella dei nostri nonni che nonostante si ammazzassero di lavoro non potevano permettersi di far studiare i figli. Anche i nostri padri sono partiti con la valigia di cartone, lasciando la loro famiglia e andando a vivere in case piccole e condivise con altri come loro, ma poi tornavano in macchina, targata Torino, ma in macchina. Non mi è mai capitato di sentire un qualcuno che si è dovuto trasferire per trovare lavoro criticare il proprietario dell’azienda per la quale ha lavorato ma, al contrario, sono sempre stati riconoscenti. Bisogna smetterla di pensare che la laurea sia un contratto a tempo indeterminato, e bisogna smetterla di pensare che serva per fare un lavoro inerente al corso di studi fatti, conosco tanti laureati in giurisprudenza che fanno gli imprenditori, tanti laureati in medicina che non fanno i medici, tanti ingegneri che non fanno progetti ma hanno sfruttato le loro capacità per crearsi un lavoro e per darne agli altri. Per concludere, non è una passeggiata partecipare a dieci C.d.A. al giorno come non lo è per un pastore mandare avanti la sua azienda o inventarsi un lavoro ma, lavorare sodo ingegnarsi per ottenere dei risultati e raggiungere i propri obiettivi in quello che si ha o si vuole fare dà le stesse soddisfazioni a prescindere da quanti zeri ha il proprio conto corrente. Sarebbe meglio impiegare il proprio tempo a dimostrare le proprie capacità piuttosto che preoccuparsi di quanti soldi hanno gli altri, non credete?

  55. Andrea V. ha detto:

    Caro rampollo di casa Elkann, hai poco da fare il gradasso e dire che i giovani di oggi non sanno cogliere le opportunità….Parli a giovani (o quasi) come lo sono io, e a tanti miei amici che oggi magari han poco lavoro, ma già dalle medie durante il periodo estivo facevano lavoretti a casa. Nel periodo passato alle superiori tantissimi lavoravano d’estate. Si lavorava nelle officine o come muratori o imbianchini come il sottoscritto. Mangiavamo il pentolino riscaldato, ma non sulla tavola d’epoca come la tua ma seduto su un bidone di colore. Finite poi le superiori pur di inserirci nell’ambito lavorativo per cui avevamo studiato, avanti con il tirocinio sfruttati e malpagati, ma portato a termine con il sostegno dei genitori . Abbiamo iniziato a lavorare o negli studi o nelle imprese pagati per 10-12 ore al giorno poco più di mille euro…E ora dopo aver contratto il mutuo se vogliamo avere una casa decente con 2 camere e un bagno, non certo la “catapecchia” che hai ereditato da tuo nonno, dobbiamo costruircela di sabato e domenica pregando di avere sempre lavoro e soprattutto di avere lo stipendio, perché vedi caro ti può capitare di lavorare ma di non essere pagato… Le hai mai provate queste cose?? ti ritieni bravo perché sei nel consiglio di amministrazione di Fiat??? tu sei nato con la camicia mentre io e tanti altri miei amici la camicia con l’aiuto dei genitori ce la stiamo facendo ora. Prima di parlare prova a pensare e abbi rispetto di noi TUTTI. Sappi una cosa, “prega el to Dio” che non si avveri ciò che ha scritto Mauro Corona nella fine del mondo storto…dove in un giorno il petrolio non esisteva più…perché per i caramellosi damerini come te la vedo molto dura, mentre per chi ha le mani rovinate dal lavoro sarebbe solo una delle tante prove da superare…P.s.3/4 della grande punto dopo un po’ di Km hanno le portiere dietro che non si aprono…”impara laorare”…

  56. Maria Luisa Botteri ha detto:

    Mi domando chi ha interesse a far salire l’ira della popolazione italiana , utilizzando anche banali troll che il 1° aprile possono essere accettabili ma che in momenti storici come questo sono destabilizzanti e assolutamente inopportuni

  57. antonio ha detto:

    Questa nuova generazione del ramo agnelli é quella che da sempre é stata nascosta dalla luce e dalla attività di chi era l’immagine della FIAT. Venendo a mancare il mitico avvocato ed il figlio di Umberto, é rimasta la “fuffa” e ne é dimostrazione che TUTTE le aziende della famiglia, dalla FIAT alla Juventus, sono gestite da “terzi”, da Marchionne a Marotta… Cosa vuol dire questo ? Che le nuove generazioni degli eredi di “Giuanin Lamiera” sono senza palle, pieni di complessi e di contrasti ( Lapo ne é l’esempio lampante )…. Cosa dire…. poverini… ( ma non troppo solo economicamente ), perché la gente così non arriva ad essere sufficientemente vecchia perché muore prima, innanzitutto lo é già dentro… e poi questi crolli di stile… Ma voi credete che perdano tempo quà tra questi comuni mortali ? Loro sono perennemente in giro alla ricerca di qualche cosa strana o qualche emozione che li tenga vivi…

  58. Carlo Ventimiglia ha detto:

    Ineccepibile Giancarlo, anke John è stato ineccepibile o meglio scontato. Cosa vuoi aspettarti da chi è nato in un’altra dimensione, da chi vive in un altro mondo, da chi respira altra aria, da chi ragiona in tutt’altro modo, da chi conosce tutt’altre cose e non certo di questo mondo ma del suo. Cosa ti aspetti da chi vede la vita in modo completamente avulso dalla norma e dal buon senso di chi fa, di chi lavora, di chi coltiva speranze e aspettative anche se sa che potrebbe non raggiungerle mai ma che non può cessare di perseguirle per spirito di sopravvivenza, perchè costretto a crederci. Magari tutti questi commenti, semmai dovesse leggerli, il buon John, lo faranno anche sorridere con quell’aria snob e ci bollerà come sfigati. Ma la vita è un percorso di conoscenza e sofferenza. La vita è anche e soprattutto spiritualità e profondità d’animo, è saggezza che si nutre delle difficoltà della vita e delle sue croci. Cosa vuoi imparare dalla vita quando sei su una vetta tu e un gruppetto di amici, isolato dal resto dei comuni mortali e dai problemi reali, quando non condividi lo stesso cammino. Io non vorrei mai essere al suo posto. E non lo dico con ipocrisia ma con fiera dignità. Il povero è lui perchè non sa e non conosce la vera vita. Il mio percorso spirituale, la mia vita, è molto più ricca della sua, su questo non c’è alcun dubbio. Non c’è giorno in cui non ringrazio Dio per quello che mi ha dato e che mi serve giusto per andare avanti anche se vorrei offrire di più ai miei 4 figli.
    Il mio bagaglio Spirituale, il signorino, se lo può scordare, è irragiungibile per lui. Questo è il vantaggio di chi vive nel nostro mondo caro John. Tra le caratteristiche non accessibili a chi è abituato a pagare per ottenere non c’è solo la dignità ma c’è anche l’esperienza come percorso di vita tra le sofferenze e le VERE difficoltà. Questo tipo di esperienza che per noi è uno stile di vita si trasforma in saggezza e profondità d’animo, si trasforma in riconoscenza per le cose anche più piccole che la vita ci riserva. L’esperienza si trasforma in spirito umanitario e di solidarietà, di comprensione verso il prossimo. Tu con chi sei solidale, coi direttori delle tue aziende e dei tuoi investitori? 🙂
    A propostio la Panda e la 500 mettila a € 3.500 (€ 4.000 full optional) sono molto carine ma le citycar in generale non valgono più di così, considerando poi che le tue sono costruite anche coi soldi nostri, dei nostri politici che foraggiano da sempre le casse della tua famiglia… cosi tutti la potranno comprare e invece di pagare milioni di euro per far fare pubblicità a divi e subrettine, te la faremo noi italiani girando nelle tue auto. Elimina tutte le aziende satellite al Gruppo Fiat per i pezzi. Costruiamola tutta in casa, nuovi posti di lavoro. Organizzati ja, un po di sano marketing. Non diremo che te l’ho suggerito io. 😉

  59. luigi lorettu ha detto:

    Complimenti Giancarlo !! Ti dedico questi versi ” Quand’ ero giovane avevo ali forti e instancabili, ma non conoscevo le montagne . Da vecchio conobbi le montagne ma le ali stanche non tennero più dietro alla visione . Il genio è saggezza e gioventù.” Auguri di cuore per il tuo futuro e per quello di tutti i giovani come te .

  60. massimo ha detto:

    Ciao John : hai 10 € da prestarmi ? …te li rendo appena posso.

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