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Arcivescovo Nosiglia, apra gli occhi e si informi

febbraio 8, 2014 • Comunicati Stampa, z in evidenza

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Comunicato stampa – Cannabis/Nosiglia – Viale: “forse troppe canne in arcidiocesi, Nosiglia non chiuda gli occhi e si informi.

Dichiarazione di Silvio Viale, medico e consigliere comunale a Torino:

“Mi riferiscono di disinformate dichiarazioni dell’Arcivescovo Nosiglia, indice di pregiudizio e di banalizzazione da parte dei suoi suggeritori. Forse girano troppe canne in Arcidiocesi, se non si sono nemmeno accorti che in Italia sono già autorizzati il Bedrocan (cannabis secca) e il Sativex (a base di cannabinoidi). Come si fa a dire che l’uso di un “farmaco” sia “una escamotage che apre all’utilizzo della droga”?

Non c’è proprio bisogno di “nascondersi dietro ragioni di cura del dolore”. Stupefacente è poi la tesi che l’uso terapeutico della cannabis “illudono in realtà il paziente e ne riducono sempre più la possibilità di decisione, rendendolo di fatto succube e dipendente senza ottenere i risultati attesi”, che dimostra come non conosca assolutamente la materia e i malati.

Con questa logica dovrebbe scagliarsi contro l’uso terapeutico della morfina, che proprio ore visioni distorte Invito Nosiglia a non chiudere gli occhi e a informarsi. Il leader di una comunità deve sapere distinguere tra l’uso terapeutico e l’uso ricreativo di ogni sostanza. Come per il mifepristone (RU486) so che è solo una questione di tempo, il tempo necessario perché prevalga l’aspetto laico e scientifico su quello del pregiudizio ideologico.

Nosiglia, e con lui tutti i disinformati, dovrebbe interrogarsi sul perché i Consigli Regionali che hanno affrontato il tema (Veneto, Toscana, Liguria, Puglia) si sono pronunciati a favore all’unanimità o stragrande maggioranza. Così anche il Consiglio Comunale di Torino. Ora si tratta di passare dalle parole ai fatti e anche Nosiglia avrà tutto il tempo per informarsi sull’uso commerciale (AssoCanapa), terapeutico (prescrizione medica) e voluttuario (spinelli) della cannabis. La proposta è che Torino attivi un progetto pilota per la coltivazione della cannabis per uso terapeutico attivando tutti gli atti necessari.”

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