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Inquinamento in Europa, uccide più degli incidenti stradali

dicembre 23, 2013 • Economia, z in evidenza

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Secondo il commissario Ue per l’Ambiente, Janez Potocnik, i decessi dovuti alla cattiva qualità dell’aria sono superiori a quelli causati dagli incidenti stradali. Lo smog è la prima causa ambientale di morte prematura in Europa e ha inoltre un impatto sulla qualità della vita

I decessi dovuti alla cattiva qualita’ dell’aria sono superiori a quelli causati dagli incidenti stradali. Lo smog e’ la prima causa ambientale di morte prematura in Europa e ha inoltre un impatto sulla qualita’ della vita causando asma o problemi respiratori. Sono le parole che Janez Potocnik, commissario Ue per l’Ambiente, ha utilizzato per spiegare perche’ sono state introdotte a livello comunitario nuove misure per ridurre l’inquinamento dell’aria.

L’Unione europea, infatti, ha aggiornato il pacchetto della legislazione sull’aria per abbattere ulteriormente le emissioni nocive generate dall’industria, dal traffico, dagli impianti energetici e dall’agricoltura e conseguentemente diminuire l’impatto dell’inquinamento sulla salute, sull’ambiente e sull’economia. Gia’ perche’, ha ricordato il commissario Ue, la cattiva aria che tira sull’Europa – sommando i giorni lavorativi persi, i costi sanitari e i danni all’ecosistema legati alle piogge acide – sottrae ai Paesi membri circa 23 miliardi di euro l’anno. Riuscendo a far tornare pulita l’aria delle citta’, al contrario, entro il 2030 si potrebbero evitare almeno 58mila morti premature con un risparmio sulle spese sanitarie compreso tra i 40 e i 140 miliardi di euro e salvare dall’inquinamento una superficie di ecosistemi pari a 123mila chilometri quadrati.

“L’aria che respiriamo oggi- ha sottolineato Janez Potocnik, commissario Ue per l’Ambiente- e’ molto piu’ pulita di quella dei decenni passati, ma l’inquinamento atmosferico e’ ancora un assassino invisibile. Le azioni che proponiamo potranno dimezzare il numero di morti premature dovute all’inquinamento atmosferico, aumentare la protezione per i gruppi vulnerabili che ne hanno piu’ bisogno, migliorare la qualita’ della vita e salvaguardare al meglio gli ecosistemi fragili creando anche le premesse per un ulteriore sviluppo del settore delle tecnologie pulite, importante motore di crescita per l’Europa”.

Il pacchetto di nuove norme sull’aria adottato dalla Ue si basa, prima di tutto, su un nuovo programma Clean air for Europe, con misure atte a garantire che gli obiettivi esistenti siano soddisfatti nel breve termine stabilendo nel contempo nuovi obiettivi di qualita’ dell’aria fino al 2030. Il pacchetto comprende anche misure di sostegno per tagliare l’inquinamento atmosferico soprattutto nelle citta’, sostenere la ricerca e l’innovazione e promuovere la cooperazione internazionale. Inoltre e’ staa sottoposta a revisione la direttiva sui limiti nazionali di emissione che comprende target nazionali piu’ rigorosi per i sei inquinanti principali e una proposta per una nuova direttiva intesa a ridurre l’inquinamento da impianti di combustione di medie dimensioni, quali impianti che forniscono energia a edifici appartenenti a uno stesso isolato o a edifici di grandi dimensioni, nonche’ piccoli impianti industriali. Secondo la Ue, infine, queste nuove regole consentiranno di incrementare di 100mila unita’ i posti di lavoro, grazie a un aumento della produttivita’ e della competitivita’ e del minor numero di giorni lavorativi persi.

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