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Riscriviamo la riforma Fornero, lo chiedono 120 Rsu

dicembre 16, 2013 • Comunicati Stampa, z in evidenza

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L’appello unitario “Rsu contro la riforma Fornero sulle pensioni”, promosso dai rappresentanti dei lavoratori di oltre 120 luoghi di lavoro, sia pubblici che privati, nato a meta’ novembre e sottoscritto da delegati Rsu/Rsa di tutte le sigle …

Roma – L’appello unitario “Rsu contro la riforma Fornero sulle pensioni”, promosso dai rappresentanti dei lavoratori di oltre 120 luoghi di lavoro, sia pubblici che privati, nato a meta’ novembre e sottoscritto da delegati Rsu/Rsa di tutte le sigle sindacali da nord a sud del Paese, e’ in rapida e continua espansione.

La pagina facebook (‘Rsu contro riforma pensioni Fornero’), aperta da meno di un mese, ha superato i 200.000 contatti. Il primo grande appuntamento di questa galassia, furibonda per i danni che le riforme introdotte stanno provocando, e’ venerdi’ 20 dicembre alle ore 11 a Milano, in via Corridoni 16 presso la sala della Provincia. All’appello hanno aderito anche varie associazioni che raggruppano disoccupati, precari, esodati, migranti, tutti accomunati dalle peculiari discriminanti introdotte con l’ultima riforma. L’obiettivo dei promotori e’ costruire un movimento diffuso che obblighi sindacati, governo, istituzioni e l’informazione a riaprire dibattito, mobilitazioni e cambiamenti sostanziali su un tema generale e intergenerazionale qual e’ quello della riforma previdenziale.

Per i promotori l’attuale legge sulle pensioni e’ sbagliata, dannosa per i lavoratori, per le imprese e per il Paese. La normativa applicata sta provocando gravi disastri sulle condizioni dei lavoratori: sia per coloro che non riescono piu’ ad andare in pensione, anche in termini di salute, sia sui giovani che si vedono preclusa la possibilita’ di entrare nel mondo del lavoro, condannati all’inoccupazione o alla peggiore precarieta’. La stessa produttivita’ delle imprese, bloccate nella possibilita’ di attuare il dovuto ricambio generazionale, e’ colpita.

Tra i punti della piattaforma si segnalano la rivendicazione di accedere alla pensione in modo flessibile dopo i 60 anni d’eta’, il diritto alla pensione dopo i 40 anni di contributi, l’introduzione di limiti alle pensioni d’oro, una radicale riforma della gestione dell’Inps e dei vari fondi, al fine di offrire una reale prospettiva alle future generazioni e una revisione della ‘giungla’ dei fondi pensione.

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