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Il mandato sovrano

novembre 21, 2013 • Cultura e Società

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di Carmine Gonella- da Londra

”La minoranza, cosi’ si fa in democrazia, ha sempre accettato la volonta’ della maggioranza.” ( Silvio Berlusconi 20 nov.)

Io, da cittadino ordinario mi sarei vergognato solo a pronunciare una frase di questo genere. Questa e’ l’ affermazione fatta da Silvio Berlusconi sulla fuori uscita di Alfano dal Pdl, in occasione di un incontro a villa Gernetto. Bisogna chiederci come ha fatto questo “signore” a rimanere in politica per quasi un ventennio senza avere un minimo di conoscenza del nostro stato di diritto e  regime democratico. A quale democrazia si stia riferendo a me resta un mistero!

E’ ora che noi cittadini ci riprendiamo la nostra sovranita’, altrimenti questa classe politica ci ricondurra’ realmente indietro di qualche decennio. Molto probabilmente non ha mai letto l’ articolo 67 della nostra Costituzione per affermare una “scemenza” del genere: “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.” Se poi accettassimo il suo principio che in democrazia la minoranza deve accettare la volonta’ della maggioranza, dovremmo chiederci, cosa ci fanno i tanti gruppi misti in parlamento? Qui si parla appunto di eletti e non solo di iscritti ad un partito e quando si parla di democrazia, si parla di potere legislativo

.Il ruolo del legislatore in decenni e’ stato male interpretato e cosi’ l’ articolo 67. Il costituente ( e questa e’ una mia versione il lettore usi discrezione) onde evitare che si ripesse il mandato imperiale vigente nello statuto albertino e durante il fascismo, volle dare al mandatario il libero mandato. Questo ovviamente non significa avere carta bianca e venir meno al programma elettorale, in base alla quali si e’ stati eletti, altrimenti dovremmo parlare di lesa sovranita’. Nossignore, il libero mandato e’ solo in riferimento alla legiferazione, ed a stabilirlo nei dettagli e’ il primo comma dell’ articolo 68:” I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni”

Ogni membro del parlamento al di la degli articoli 67/68 e a interpretazioni personali, nel rappresentare l’ intera Nazione, ad un solo mandato che io chiamo mandato sovrano,  non potra’ mai venir meno ed e’ quello di  rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

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