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Quello che le banche non dicono

novembre 18, 2013 • Politica, z in evidenza

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di Giovanna Cambiano

Cinque note banche, sono accusate dalla FCA (consob britannica), di aver volutamente manipolato il mercato valutario. Tra queste la Deutsche Bank, già da tempo sotto i riflettori per aver nascosto perdite per circa 12 miliardi.

La Barclays è stata multata per una cifra di 470 milioni per la manipolazione del mercato energetico.

La Lioyds Tsb è nel mirino della consob. Queste avrebbero fatto un accordo finalizzato alla manipolazione dell’indice WM/Reuters, che è un indice sintetico che “fiuta e analizza” l’andamento di 155 valute , ottenendo in tal modo un indice in grado di captare l’intero mercato finanziario e valutario.

L’inchiesta si è allargata a macchia d’olio ad altri indici di importanza fondamentale.

Si indaga inoltre sul “Libor”, il tasso interbancario britannico, ovvero l’interesse che viene pagato nelle operazioni di transazione tra banche.

Sull’Euribor il tasso terbancario europeo applicato sul Platts – indice sul prezzo del petrolio e sull’Isdaflx – il quale serve a misurare il tasso d’interesse relativo agli swap, ovvero i contratti derivati che prevedono uno scambio di attività finanziarie da parte di due soggetti.

Nel frattempo la Banca centrale europea (Bce) ha firmato un accordo con la Banca centrale cinese – People’s Bank of China, Pboc – per una linea swap in valuta, che permetterà alle banche centrali, di acquistare e vendere yuan ed euro l’una all’altra.

La diffusione dello yuan sarà possibile in tutta l’area euro. L’accordo valido per tre anni con la Bce, permette di accedere fino a 35o miliardi di yuan (42.2764 miliardi di euro); ka Pboc può accedere intal modo, fino a 45 miliardi di euro.

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